Buono il Magnum, come no!

Buono il Magnum, come no!

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Analisi degli ingredienti:

  • LATTE SCREMATO REIDRATATO: praticamente è latte in polvere a cui è stata aggiunta acqua
  • ZUCCHERO: lo zucchero grezzo viene lavato con latte di calce poi, per eliminare la calce che e’ rimasta in eccesso, viene trattato con anidride carbonica. Ma non è finita qui, infatti il prodotto così ottenuto avrebbe un colore scuro quindi viene trattato con acido solforoso e poi sottoposto a cottura, raffreddamento e cristallizzazione. Infine avviene la centrifugazione.

Probabilmente starete pensando che sia finita qui.

Invece siamo arrivato solo allo stadio dello zucchero grezzo da cui parte la seconda fase della lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno)

  • PASTA DI CACAO
  • SCIROPPO DI GLUCOSIO-FRUTTOSIO: uno studio pubblicato sul numero di Febbraio su The Journal of Nutrition , di cui nessuno parla, dimostra che l’elevato consumo di sciroppo di glucosio-fruttosio predispone al diabete, problemi cardiovascolari e obesità gli adolescenti.

 

  • ACQUA
  • CACAO MAGRO IN POLVERE

 

  • OLIO VEGETALE: questa sigla può rappresentare un grande buco nero e tutto dipende dalla materia prima da cui si parte. Ad esempio si può intendere il sano olio di oliva(ma allora perché non scriverlo) oppure i pessimo olio di colza costituito per circa la metà da acido erucico i cui effetti negativi sulla crescita, sul fegato e sul cuore sono ormai documentati. Se si passa poi all’olio di palma si scopre che in commercio esistono due oli di palma: quello “rossiccio” e quello “gialliccio”; le caratteristiche sono completamente diverse, peccato che nei prodotti venga usata la sola dizione “olio di palma”.

 

  • PEZZETTI DI SEMI DI CACAO TOSTATI
  • LATTOSIO E PROTEINE DEL LATTE: il lattosio è lo zucchero del latte
  • BURRO DI CACAO
  • BURRO (DA LATTE)
  • MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI: vengono utilizzati prevalentemente come emulsionanti, quindi per la loro capacità di tenere “unite” fasi acquose. L’impatto salutistico rimane comunque dubbio, dato che in teoria per esigenze funzionali un produttore di un alimento privo di grassi idrogenati potrebbe poi utilizzare miscele di mono e digliceridi ricche di acidi grassi trans. Anche se vengono usati principalmente oli vegetali, non può inoltre essere escluso l’impiego di grassi animali.
  • INOSINATO DISODICO: E’ un composto naturale ?? (Nucleotidi) deriva dall’estratto di carne

 

  • LECITINA DI SOIA: è in grado di tenere insieme due sostanze, come i grassi e l’acqua, normalmente non mescolabili. Questa proprietà, detta emulsionante, viene sfruttata in diversi settori industriali, che vanno dall’impiego alimentare (per la produzione di creme, salse, gelati ecc.) a quello cosmetico e salutistico.
  • POLIRICINOLEATO DI POLIGLICEROLO: è una combinazione di poliglicerolo ed olio di ricino.

I grassi possono essere sia di origine vegetale che animale.

Può esserci il rischio, in soggetti predisposti, di insorgenza di allergie, ma ancora in merito vi sono pareri contraddittori.

  • FOSFATIDI DI AMMONIO: emulsionante e stabilizzante (usato nei prodotti a base di cacao), ottenuto da ammoniaca ed acidi grassi fosforilati (principalmente da olio di colza ma non è escluso l’utilizzo di grassi animali)

 

  • LATTE INTERO IN POLVERE
  • FARINA DI SEMI DI CARRUBBE
  • CARRAGENINA: è una gelatina di largo uso alimentare, medicinale ed industriale ottenuta dalla bollitura di due alghe rosse della costa rocciosa dell’Atlantico settentrionale.

 

 

http://www.bio-haus.it/salute-benessere/prodotti-da-evitare.html?id=129:magnum&catid=9

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