Bologna, insulti e aggressioni a ragazze musulmane: ‘Sembra di essere tornati al post 11 settembre’

Bologna, insulti e aggressioni a ragazze musulmane: ‘Sembra di essere tornati al post 11 settembre’

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L’onda lunga delle stragi dello scorso 13 novembre a Parigi non ha solo contribuito a fomentare paure che parevano sopite e psicosi da attentato diffuse oramai in tutta Europa.

Il nuovo colpo sferrato dal terrore di matrice jihadista alla capitale francese potrebbe portare oltre le soglie di tolleranza il clima di reciproco sospetto che già permeava la convivenza nelle grandi città: basti pensare al moltiplicarsi degli episodi di violenza ai danni di cittadini ebrei nelle ultime settimane. Tuttavia, non si prospettano tempi facili nemmeno per i musulmani che attualmente risiedono nel nostro Paese e che potrebbero pagare questa nuova ondata di intolleranza fomentata dai fatti d’Oltralpe: è infatti riportata dai principali quotidiani nazionali la notizia di diverse aggressioni avvenute a Bologna ai danni di alcune ragazze di fede islamica.

Insomma, nonostante molti degli esponenti delle comunità musulmane in Italia abbiano espresso sdegno a proposito degli ultimi fatti di sangue, prendendo le distanze dal radicalismo estremo dei sedicenti ‘foreign fighters’ affiliati all’ISIS, l’Islam pare essere diventato il ‘nemico numero uno’. A farne le spese per prime sono state tre studentesse universitarie di fede musulmana, tutte residenti a Bologna e vittime di piccole aggressioni a livello fisico e verbale. Insulti, un velo strappato e persino degli sputi: è questa la denuncia delle tre ragazze che hanno vissuto sulla propria pelle le conseguenze indirette degli attentati di Parigi.

‘Mentre camminavo per strada un signore mi ha rivolto degli insulti e mi ha intimato di tornarmene a casa’, ha spiegato una delle studentesse a un quotidiano locale. ‘Siamo stanche di questo clima, oltre che di doverci continuamente dissociare da qualcosa che né io, né la mia religione condividiamo: il terrorismo non ha nulla a che fare con noi’, le ha fatto eco un’altra. Più preoccupazione ha destato invece tra le autorità di polizia, in quanto potrebbe essere l’indizio di una vera e propria escalation, quanto accaduto a Melania, ragazza di 22 anni che ha raccontato di un’aggressione subita da una donna: ‘Mi ha strappato il velo e poi si è giustificata dicendo che la mia gente appoggia la causa dell’ISIS’.

Tutte e tre le protagoniste di questi episodi concordano comunque sul fatto che l’atteggiamento nei loro confronti, già improntato a una certa diffidenza, sia mutato negli ultimi giorni: occhiatacce, disagio e addirittura paura negli sguardi di coloro che siedono accanto a loro sui mezzi pubblici. Stando a quanto affermato da Yassine Lafram, coordinatore delle comunità islamiche del capoluogo emiliano, ‘sembra di essere tornati al post 11 settembre e gli ultimi fatti di cronaca lo dimostrano: temo in particolare per le donne, spesso oggetto di insulti e atteggiamenti ostili’.

Ad ogni modo, le studentesse e i portavoce delle comunità musulmane di Bologna hanno deciso di non sporgere denuncia, evitando così di cadere nella trappola del facile vittimismo. ‘I terroristi mirano chiaramente a farci passare per nemici. Ma non dimentichiamo -ha aggiunto Lafram- che tra le vittime degli attentati dell’ISIS e di Boko Haram ci sono proprio decine di musulmani. Abbracciare l’estremismo è quanto di più lontano vi sia dall’Islam e certamente gli jihadisti non uccidono in nome di alcun Dio: odiano chi non la pensa come loro, indipendentemente dalla fede professata’.

Il team di BreakNotizie

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