Bolletta luce salata a Roma, a Campobasso la meno cara

Bolletta luce salata a Roma, a Campobasso la meno cara

- in Italia
753
0

La capitale paga le bollette luce più care d’Italia. Parola di SOS Tariffe che ha redatto un report in cui vengono classificati i consumi energetici del Paese, provincia per provincia.


Da questa particolare gara allo spreco è risultata proprio Roma la città in testa per consumi di energia elettrica mentre la più parsimoniosa sarebbe risultata la città di Campobasso.
Fa impressione soprattutto vedere la distanza che separa le due città in termini di kWh: la famiglia romana in media supera il consumo di 4000 kWh annui mentre quella del capoluogo molisano si mantiene sotto i 3000 kWh.

I romani sono anche quelli che pagano più caro i loro consumi: Roma infatti primeggia anche in quest’altra poco lusinghiera classifica che rivela una bolletta annua per i cittadini della capitale che arriva a costare in media 1019 euro, ben oltre il costo di 912 euro pagato dai cagliaritani in cambio di 3889 kWh e rispetto agli 847 euro sborsati dai palermitani. Guardando la classifica al contrario per scovare chi paga meno scopriamo che ancora una volta è Campobasso a primeggiare con una bolletta annua che non va oltre i quasi 595 euro. Buono il comportamento tenuto dalle città di Torino, Bologna e Genova.

Un altro dato interessante riguarda i movimenti in questa classifica rispetto allo scorso anno. Aosta è stata la città con il cambio di marcia più notevole, riducendo i suoi consumi di oltre il 16% mentre Roma ancora una volta si segnala in negativo con un movimento di segno opposto di oltre il 15%.
Il dato positivo è che gran parte delle città hanno invertito il trend della crescita dei consumi: oltre a Roma sono diventate più sprecone soltanto Trieste, Bari e Torino, con l’avvertenza che quest’ultima rimane una delle città più parsimoniose dello stivale.
Si sono dimostrate più attente alla bolletta invece una lunga lista di città e, a parte le solite Campobasso e Bologna, troviamo in lista anche Perugia, Venezia, Napoli e Palermo.

SOS Tariffe imputa il caro bollette di talune realtà ad alcuni errori dei consumatori. Primo tra tutti il rimanere ancorati al vecchio regime di “maggior tutela”: il mancato passaggio al mercato libero peserebbe infatti circa il 13% in più sulla bolletta.

Prestare più attenzione al risparmio energetico rimane peraltro la strada maestra per ridurre le bollette. In primo luogo occorre utilizzare gli elettrodomestici nelle ore notturne e festive che sono le più convenienti.
In secondo luogo è indispensabile orientare i propri acquisti verso elettrodomestici di classe energetica la più alta possibile, passare alle lampadine a led, ridurre la temperatura di lavaggio della lavatrice e diminuire all’indispensabile l’utilizzo degli apparecchi elettrici. Tutti questi accorgimenti possono abbattere la bolletta di circa 300 euro in un anno.

E per rendere ancora più chiare le cose, SOS Tariffe individua in un’altra graduatoria quali sono gli elettrodomestici più energivori. La più dispendiosa è la lavatrice che arriva a consumare il 10% dei kWh consumati da una famiglia in un anno; stesso discorso e stesse percentuali per la lavastoviglie: il consiglio è quello di prendere l’acqua calda direttamente dalla rete, abbassare le temperature di lavaggio e mettere in funzione a pieno carico.
Segue a poca distanza il frigorifero che consuma il 9%, poi ci sono illuminazione (8%), ferro da stiro e asciugatrice. Nel loro caso è fondamentale la scelta dei modelli più virtuosi dal punto di vista dei consumi.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di