Black Friday: dipendenti di Amazon in sciopero chiedono più diritti e premi

Black Friday: dipendenti di Amazon in sciopero chiedono più diritti e premi

- in Economia, Italia
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Nel giorno del “venerdì nero” dello shopping i dipendenti italiani del colosso dell’e-commerce americano hanno dato il via ad una protesta pacifica denunciando condizioni di lavoro ormai insostenibili.

Oggi Black Friday, il pacco è per Amazon”: è questo il messaggio che si legge su uno dei cartelli degli impiegati del colosso dell’e-commerce americano davanti allo stabilimento di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. I lavoratori stanno chiedendo diritti garantiti per tutti ed un premio di produzione mai riconosciuto, sebbene la trimestrale del Gruppo abbia chiuso con il +34%. La protesta è iniziata stamane, con il primo turno di lavoro e davanti ai cancelli del deposito sono presenti molti lavoratori, con le bandiere dei sindacati, che stanno conducendo una protesta pacifica.

La scelta del giorno non è casuale: oggi, Black Friday, secondo la tradizione importata dagli USA, sul sito di Amazon, così come di molti altri e-commerce, saranno effettuati degli sconti e svendite sui prodotti e ciò ogni anno genera una corsa agli acquisti degli utenti e sopperire ad ogni richiesta e nei tempi previsti implica un surplus di lavoro per i dipendenti che li costringe a rispettare tempistiche massacranti.

Pino De Rosa, appartenente al sindacato Ugl, al momento si reputa soddisfatto: “Da ciò che abbiamo visto, oltre il 50% dei dipendenti assunti ha smesso di lavorare alle 10. Lo sciopero è stato indetto anche per i precari, anche se sappiamo bene che difficilmente se la sentiranno di scioperare”. Amazon, dal canto suo, assicura che verranno rispettate le promesse fatte ai clienti e che l’adesione allo sciopero attualmente non supera il 10% del personale. E il direttore operazioni del magazzino, Salvatore Schembri Volpe, ha voluto sottolineare: “Il centro di distribuzione di Amazon di Castel San Giovanni fa parte di un network italiano ed europeo. Restiamo focalizzati nel mantenere i tempi di consegna ai clienti per la giornata del Black Friday e per le giornate successive. La maggior parte dei dipendenti è al lavoro”.

Nei capannoni di Castel San Giovanni, delle dimensioni di 11 campi da calcio, lavorano 3.200 impiegati, della quale metà sono precari, distribuiti su tre turni. Per poter fronteggiare adeguatamente le richieste del Black Friday una parte delle commissioni sono state deviate agli altri depositi di Passo Corese, in provincia di Rieti, e Vercelli. Lo scorso anno Amazon Italia per il “venerdì nero” dello shopping ha dovuto smaltire ben 1 milione e 100 mila ordini, vale a dire uno ogni 12 secondi. Uno dei lavoratori in sciopero ha dichiarato “Amazon deve capirlo. Non si possono modernizzare i consumi e far tornare il mondo del lavoro agli Anni Cinquanta. I dipendenti Amazon, oltre ad uno stipendio più alto del minimo contrattuale che applica l’azienda, vorrebbe anche delle condizioni migliori di lavoro. Per la movimentazione dei pacchi, gli impiegati di Castel San Giovanni arrivano a percorrere sino ai 20 chilometri ogni giorno.

Stamane è giunto anche il pieno sostegno di Anna Maria Furlan, segretaria generale della Cisl, che si è rivolta ai lavoratori tramite Twitter, sottolineando come il lavoro non sia una merce: “Non va calpestata la dignità dei lavoratori. Amazon apra un confronto con il sindacato per corrette relazioni industriali, stabilità occupazionale, salari dignitosi”. Anche Carmelo Barbagallo, segretario della Uil, ha voluto sottolineare che “Quello odierno in Amazon è il primo grande sciopero nell’epoca dell’impresa 4.0. E ha un valore simbolico enorme perché sia chiaro che il progresso, l’innovazione e la modernità non devono andare a scapito dei diritti e degli interessi dei lavoratori“.

Il Team di Breaknotizie

 

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