Berrino: “Ci vogliono tristi e malati per far crescere il Pil. Chi è felice e sano non compra cose di cui non ha bisogno”

227

Il medico Franco Berrino durante un’intervista ha sottolineato come le persone, agendo in maniera consapevole, potrebbero fare la differenza liberandosi dalla schiavitù del consumismo.

Ci vogliono tristi per consumare e far salire il Pil. Ma essere felici, al di là del consumismo, è possibile”. Così esordisce il dottor Franco Berrino, famoso epidemiologo che ha lavorato per lunghi anni all’Istituto Nazionale Tumori Milano. Il luminare ha da sempre promosso l’alimentazione corretta come medicina, ossia come prezioso strumento per mantenersi in salute e prevenire le malattie. Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “La via della leggerezza”, Berrino ha espresso il suo punto di vista sulla moderna società, offrendo interessanti spunti di riflessione. Partendo dal titolo del suo libro, il medico ha spiegato che “essere leggeri” è sinonimo di felicità e anche di rivoluzione, dal momento che la nostra società – ricca e occidentale – ha un estremo bisogno del malcontento e delle insicurezze delle persone per poter sostenere il proprio sistema economico.

Chi è felice non ha bisogno di cercare gratificazioni nel consumismo sfrenato

Secondo l’epidemiologo, infatti, ci nutriamo di alimenti di cui non abbiamo bisogno e compriamo beni che non ci servono. Spesso e volentieri assumiamo persino medicine di cui, la maggior parte delle volte, non abbiamo necessità. Perché? Semplicemente perché veniamo costantemente bombardati e indotti dalla comunicazione, dalle pubblicità e da una politica che afferma che l’economia possa tornare a “girare” soltanto rilanciando i consumi. Chi è felice non compra cose di cui non ha bisogno, non consuma inutilmente. Non ha bisogno di riempire quel vuoto interiore con oggetti, non cerca gratificazioni materiali che non sono presenti nella sua vita. Per questo motivo il sistema ci vuole tristi e ammalati, secondo Berrino.

berrino-ci-vogliono-tristi-e-malati

Alimentazione incontrollata specchio della società moderna

Il dottore si è soffermato anche sul nostro attuale stile alimentare, nella maggior parte dei casi estremo rispetto alle reali esigenze del nostro organismo e della vita che si conduce. L’era moderna e tutte le agiatezze che essa comporta hanno fatto sì che svolgessimo attività sempre meno faticose che richiedono un dispendio energetico minore rispetto al passato. Nonostante ciò, continuiamo ad accumulare “riserve”, eccediamo nel mangiare, senza una reale necessità. Come sottolinea Berrino, sarebbe necessario raggiungere la consapevolezza di non avere un reale bisogno di consumare, a dispetto dell’economia.

Bisognerebbe, inoltre, riscoprire la vera dieta mediterranea, fatta di cereali integrali, verdura e frutta fresca di stagione, pesce, carne in piccole quantità ed evitare zuccheri e prodotti industriali. Altra chiave per mantenersi in forma, a detta del dottore, è l’attività fisica, ma non è necessario rinchiudersi in palestra (e “nutrire” un altro tipo di business del consumo) basta mantenersi attivi tutto il giorno. Anche solo camminare nella natura, oltre che far bene al fisico, rilassa e risolleva lo spirito.

berrino-ci-vogliono-tristi-e-malati

Economia e servizio sanitario

Un altro tema caldo toccato dall’esperto è stata la correlazione fra il servizio sanitario e l’economia. A detta di Berrino, infatti, le malattie contribuiscono ad aumentare il Pil. Più malati significa più lavoro per medici, specialisti, aziende ospedaliere, case farmaceutiche e aziende produttrici di strumenti sanitari. Un’affermazione che, detta da un medico, fa sicuramente riflettere.

Il Team di BreakNotizie

 

Leggi anche:

La manipolazione dell’indignazione popolare dei mass media: alcuni casi recenti

Ecco perché accumulare oggetti fa male alla salute