Autostrade, la spagnola Abertis firma per comprare la Brescia-Padova e la A31

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Se n’è discusso a lungo nei mesi scorsi: sembrava che la trattativa dovesse concludersi con un nulla di fatto e, invece, è di queste ore l’annuncio che due tratti importanti della rete autostradale del nord Italia sono passati sotto la gestione di un’azienda spagnola. Abertis, infatti, ha acquistato da Intesa San Paolo, Famiglia Tabacchi e Astaldi il tratto autostradale della A4 tra Brescia e Padova e la A31 tra Vicenza-Piovene-Rocchette.

Per 1,2 miliardi, la società spagnola quotata alla borda di Madrid, infatti, ha fatto suoi questi due tronconi autostradali attraverso l’acquisizione del controllo della A4Holding, società che gestisce le due autostrade in questione.
L’annuncio dell’acquisizione è stato effettuato proprio attraverso gli organi di stampa della Abertis, che ha comunicato la notizia all’agenzia internazionale Reuters senza, però, apparentemente ufficializzare gli accordi economici che sono stati raggiunti per concludere l’operazione. Tuttavia, l’agenzia di stampa internazionale ha valorizzato in 1,2 miliardi la trattativa per entrare nella società come amministratore, affiancandosi ai soci di minoranza governativa dei comuni, province e Camera di Commercio di Milano e Bergamo per quanto concerne la Lombardia, Padova e Verona per quanto riguarda la regione Veneto, a cui si aggiungono la provincia di Brescia e quella di Venezia (con rispettive Camere di Commercio) e la Camera di Commercio dell’altro comune veneto coinvolto, Padova.

Le manovre per la cessione di questi due tronchi autostradali non sono recenti ma risalgono a diversi anni fa, quando una prima valutazione del fondo F2i stimò il valore complessivo di un’operazione del genere in poco più di 870 milioni di euro. Si tratta di una cifra ben inferiore a quella che pare Abertis abbia effettivamente versato per la A4Holding, ma negli ultimi tempi sono avvenuti dei profondi cambiamenti, come il via libera del Cipe di pochi giorni fa alla messa in opera di un prolungamento della A31 in direzione del Trentino, finora bloccato da un vincolo regionale.
Grazie a questo via libera, la concessione statale viene prorogata fino al 2026 e con questa il diritto a riscuotere il pagamento del pedaggio degli automobilisti in transito.

Abertis ha messo a segno un bel colpo, ma è da diverso tempo che ha mire sul sistema autostradale italiano. Già nove anni fa era in programma la fusione tra Autostrade per l’Italia dei proprietà della famiglia Benetton e il gruppo Abertis, che però venne bloccata dal Governo Prodi per mano dell’allora Ministro dei Trasporti Antonio Di Pietro. Il contratto saltò ma Abertis non perse le speranze e solo pochi anni dopo si mosse per offrire 1,3 miliardi di euro per l’acquisizione del tratto autostradale tra Torino e Milano, una delle arterie strategiche per il trasporto su ruote del nord Italia, ma questa volta l’offerta venne ritenuta non soddisfacente dalla Sias, che rifiutò l’interesse.
Stavolta, invece, l’accordo è andato a buon termine grazie alla presentazione di un’offerta senza dubbio superiore a quella della concorrenza e a un piano industriale che ha accolto i favori dei soci del Consiglio di Amministrazione che hanno dato il via libera per la cessione.

Dopo aver acquisito le torri di trasmissione della Wind sul territorio italiano (prima della fusione con Tre) Abertis ha messo a segno un altro grande colpo sul territorio italiano, allargando la sua egemonia.

Il team di BreakNotizie