Aumentano i costi per la sanità: altre spese a causa di nuovi ticket

Aumentano i costi per la sanità: altre spese a causa di nuovi ticket

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Arrivano brutte notizie dal mondo della sanità. Aumentano i costi per i pazienti, ecco quali saranno i nuovi ticket da pagare per ottenere semplici e comuni servizi di assistenza!

Il governo ha introdotto nuovi ticket per interventi chirurgici di piccola taglia che accadono ogni giorno: un intervento alla mano, ad esempio, o una comune cataratta sugli occhi. La CGIL stima che a causa dei LEA (livelli essenziali di assistenza), i ticket avranno un costo di circa 60 milioni di euro, per un impatto economico di quasi 771 milioni.

Non si finisce mai di pagare. Sembra un detto antico o una frase fatta, ma non fa altro che evidenziare la realtà: la sanità è uno dei settori più cari (sempre di più) in termini economici per il popolo italiano e, dall’introduzione ufficiale di questa nuova normativa, si confermerà tale per tutti.

Ma quali ticket verranno inseriti?
Vediamoli insieme.

LEA: di cosa stiamo parlando?

I LEA rappresentano delle prestazioni classificate come essenziali, che hanno rivisto l’assistenza medica garantita ai pazienti in modo gratuito o, nel peggiore dei casi, con una divisione delle spese ripartite tra lo Stato e il contribuente. Come riferisce la CGIL, l’introduzione di nuovi ticket sanitari sono la conseguenza dello spostamento di servizi del settore della chirurgia che fino ad oggi facevano parte del Day Hospital, quindi gratuiti, nella categoria delle prestazioni ambulatorie.
Quest’ultime vengono offerte, appunto, solo tramite il pagamento di questi nuovi ticket sanitari, rappresentando un vero e proprio macigno per tutte quelle famiglie meno abbienti, che fino a quel momento avevano usufruito di quel determinato servizio ma ora dovranno probabilmente rinunciarvi perché faticano a raggiungere la fine del mese.

Ecco quali saranno le prestazioni ambulatorie a pagamento

Le prestazioni sanitarie che fino ad oggi erano a disposizione del paziente in modo totalmente gratuito e che adesso sono soggette a ticket riguardano in modo particolare tutte quelle che comportano il soccorso del paziente in situazioni quotidiane.
Ad esempio, problemi di cataratta sugli occhi, che solitamente colpisce soprattutto la categoria degli anziani. E ancora, il tunnel carpale, l’ernia del disco, vari interventi di chirurgia alle mani e ai piedi o al cosiddetto dito ‘a martello’. Inoltre, si parla anche di impianto e ricostruzione del cristallino, altre prestazioni di artroscopia ed artroplastica particolarmente delicate. E la lista non finisce di certo qui. Per la CGIL, come detto in precedenza, dovrebbero essere circa 24 in tutto.
Da quest’ultima riforma, il servizio sanitario nazionale dovrebbe avere delle entrate che si attestano sui 60,4 milioni di euro, di cui circa 20 milioni saranno ottenuti grazie all’introduzione di questi nuovi ticket, mentre gli altri 40 milioni dall’integrazione di altre prestazioni che rientrano fino ad ora nei LEA.
È importante sottolineare che i dettagli di questa nuova modifica del servizio sanitario non sono stati formalizzati del tutto e in parte nemmeno resi noti. Non è possibile sapere, quindi, ad oggi, in che termini i pazienti e cittadini italiani possano spendere più di quanto effettivamente si possa prevedere in questo momento. Ci si aspetta, in tal senso, una presa di posizione netta dai sindacati.

 

 

Il team di BreakNotizie

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