Attenzione ai vaccini dannosi: in alcuni presenti particelle inquinanti e metalli pesanti

Attenzione ai vaccini dannosi: in alcuni presenti particelle inquinanti e metalli pesanti

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Stefano Montanari ha svolto delle ricerche i cui risultati hanno rivelato delle informazioni allarmanti per tutti coloro stiano pensando al vaccino. Vediamo insieme di cosa stiamo parlando!

Stefano Montanari, medico con esperienza pluriennale nel campo della diagnostica di piccoli spazi e particelle, ha analizzato 21 vaccini per capire se vi fossero degli elementi dannosi o comunque potenzialmente dannosi se assunti da un qualsiasi paziente. I risultati lasciano davvero sorpresi, in negativo: i 21 vaccini esaminati, infatti, risultano tutti contaminati da particelle solide, non biodegradabili e non biocompatibili, sostanzialmente molto pericolose.

Tuttavia, una notizia così sconvolgente che potrebbe mettere a serio rischio la salute di tante persone, specialmente bambini nei primi anni di età, non provoca alcuna reazione nel nostro Paese, dove – come sempre – si pensa a qualsiasi altra situazione, ben meno importante e certamente marginale se confrontata con un aspetto medico e di pubblico interesse.
È ancora più grave il fatto che la notizia non è stata per niente diffusa in Italia e, inoltre, avrebbe vita breve se esposta all’opinione pubblica data la continua difesa degli organi competenti al settore della sanità da parte dei ministri e le più alte cariche del governo che difendono e proteggono quello che fa parte, in larga scala, del proprio operato.

Montanari mette in luce un fatto particolare che gli è accaduto un paio di anni fa: lavorando per una tesi di laurea, si trovò ad analizzare 19 campioni di vaccini eterogenei e tutti risultarono – alla fine dei test – completamente inquinati da nanoparticelle e oggetti esterni dannosi per l’organismo umano.
Dopo un po’ di tempo, la famosa trasmissione televisiva, ‘Le Iene’, si recò dal medico e chiese a lui e il suo staff di analizzare un campione del vaccino anti-papilloma virus: anche questo, a seguito di varie e approfondite verifiche e analisi di laboratorio, venne trovato fortemente inquinato e pieno di metalli.
Nonostante l’evidente e palese gravità dei risultati scaturiti dai test del virus, le svariate ore di riprese realizzate e l’intervista effettuata a Montanari insieme al direttore medico della Sanofi Pasteur (l’azienda che si occupava della distribuzione commerciale del prodotto), Roberto Biasio, il servizio stranamente non è mai stato mandato in onda.

Nei mesi successivi, Biasio ha affermato che le indagini effettuate da Montanari sono condotte con professionalità ma secondo lui non c’è alcun motivo di preoccupazione, dato che non ci sono leggi specifiche che regolino l’attività e può succedere che qualche unità prodotta risulti ‘difettosa‘. Pertanto, si tratta certamente di casi isolati che non possono essere presi come punto di riferimento per tutte le altre unità.

In definitiva, nonostante le continue difese messe in atto dai produttori, i quali affermano che su ogni unità realizzata vengono effettuati dei controlli costanti e ripetuti, di recente sono stati analizzati altri due vaccini, anch’essi contaminati e non biocompatibili, portando il numero definitivo a 21.
Prima di procedere con la cura del vaccino, molto importante per la prevenzione di malattie contagiose, accertatevi di scegliere il posto giusto e un personale qualificato a cui affidarvi.

 

 

Il team di BreakNotizie

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