Assumi i probiotici per eliminare le sostanze tossiche dal tuo corpo!

Assumi i probiotici per eliminare le sostanze tossiche dal tuo corpo!

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I probiotici sono degli alleati per la nostra salute poiché sono capaci di neutralizzare gli effetti negativi dei veleni tossici che assumiamo ogni giorno a causa dell’inquinamento.

I probiotici sono capaci di distruggere molte delle sostanze chimiche tossiche che ormai popolano il nostro quotidiano. Secondo numerosi studi scientifici, i batteri simbiotici del microbiota intestinale sono in grado di neutralizzare alcune tipologie di pesticidi ed i metalli pesanti che possono arrecare gravi disturbi per l’organismo.

Com’è noto, i probiotici sono un alleato prezioso per la salute dell’apparato digestivo poiché lo aiuta ad ottimizzare l’assorbimento delle sostanze nutritive, a potenziare le difese immunitarie, a combattere la depressione e riequilibrare i disordini intestinali che possono incorrere adottando un’alimentazione scorretta e a base di prodotti trasformati e raffinati.

Nell’intestino umano sono presenti oltre 500 varietà di batteri, per un totale di circa 100 trilioni di batteri. Fanno tutti parte del microbiota e, fra questi, i probiotici sono quei ceppi di batteri “buoni” particolarmente efficienti per la nostra salute. I batteri quindi non sono tutti da demonizzare, anzi, sono fondamentali per il nostro benessere. In particolare i probiotici possono aiutarci ad eliminare determinate tossine, vediamo quali.

Perclorato. Tale composto chimico si trova nei fuochi d’artificio, nella capocchia dei fiammiferi e persino nei propellenti per missili. Si tratta anche di un contaminante presente nell’ambiente e di conseguenza anche nei nostri cibi. Il perclorato ha una tossicità elevata ed impedisce il corretto assorbimento dello iodio, a scapito della tiroide. Si può assumere accidentalmente attraverso il consumo di vegetali, che lo assorbono inalterato e può essere presente persino nei prodotti biologici. È stato riscontrato persino nel latte materno e nelle urine, questo significa che è una sostanza capace di infiltrarsi nel sistema endocrino. Il ceppo probiotico che riesce a contrastare l’azione di questo composto chimico, degradandolo e favorendone l’espulsione, è il Bifidobacterium Bifidum.

Bisfenolo A. Noto anche come BPA, si tratta di un derivato petrolchimico che si trova ormai dappertutto: nelle banconote, nelle lattine di cibo in scatola, nella plastica e in altri beni di consumo. È molto pericoloso poiché è in grado di danneggiare il sistema endocrino, sconvolgendo l’equilibrio ormonale. In esperimenti di laboratorio su dei ratti è stato osservato come l’introduzione di Lactobacillus casei e Bifidobacterium brevis nella loro alimentazione abbia ridotto in maniera sensibile le concentrazioni di BPA nel sangue, sostanza espulsa tramite le feci 2,4 volte più velocemente rispetto ai ratti che non consumavano probiotici. Secondo le conclusioni dei ricercatori dunque i probiotici hanno ridotto l’assorbimento intestinale favorendo l’eliminazione del BPA e gli stessi effetti positivi si possono avere anche sulla salute dell’uomo.

Nitrato di sodio. Viene impiegato principalmente come colorante (E251) nei salumi e nelle carni ma si trova anche nella polvere da sparo e nei propellenti per missili. Questa sostanza è stata associata all’insorgenza di numerose malattie croniche, soprattutto tumori, ma è tossico anche per fegato e pancreas. Anche in questo caso i probiotici possono darci una mano e ridurre i danni potenziali. Uno studio ha dimostrato infatti che i probiotici, in particolare quattro ceppi di bactobacillus, possono eliminare dall’organismo sino al 90% di nitrato di sodio in soli 5 giorni.

Alluminio, cadmio, piombo e mercurio. Nella nostra quotidianità essere esposti a questi metalli pesanti è molto più facile di quanto si creda: basta bere acqua di rubinetto o farsi una passeggiata in città. Questi elementi sono presenti anche nei pesticidi per l’agricoltura, pertanto vi è un alto rischio di ingerirli. L’assorbimento di queste sostanze può causare danni gravi a lungo termine nell’organismo e può sfociare nella degenerazione muscolare e neurologica. I probiotici utili a contrastare gli effetti dei metalli pesanti sono il ceppo dei Lactobacillales: li possiamo trovare nei cibi fermentati come lo yogurt, il kefir, il kumis ed i formaggi non pastorizzati oppure nelle verdure fermentate come il kimchi e i crauti.

Insetticidi. Secondo il Journal of Agricultural and Food Chemistry l’insetticida Clorpirifos (CP) causa disturbi dello sviluppo, patologie autoimmuni e disturbi neurologici. Tuttavia i batteri Lactobacillales sarebbero capaci di inibire i suoi effetti: i lattobacilli infatti si nutrono del CP, che per loro è fonte di fosforo e carbonio, e lo degradano completamente nel giro di 9 giorni. I ceppi di batteri capaci di contrastare l’insetticida sono il Lactobacillus sakei WCP904, il Lactobacillus plantarum WCP931 e il Lactobacillus brevis WCP902.

Il Team di Breaknotizie

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