Arriva l’era del giornalismo robotizzato: i computer sostituiranno i giornalisti in un futuro non lontano?

Arriva l’era del giornalismo robotizzato: i computer sostituiranno i giornalisti in un futuro non lontano?

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Un’azienda berlinese ha messo a punto un software capace di redigere interi articoli in pochi millisecondi, una vera e propria rivoluzione nel settore giornalistico.

Un giorno non lontano tutte le notizie che leggiamo quotidianamente potrebbero essere scritte da dei robot. Secondo alcuni esperti, infatti, numerose aziende informatiche starebbero sviluppando dei programmi “intelligenti” per computer, capaci di elaborare in modo del tutto indipendente dei testi editoriali. Fra queste l’azienda Retresco, con sede a Berlino e leader nel campo dell’automazione, ha messo sul mercato dei software sviluppati con l’intento di aprire una nuova strada verso l’era del giornalismo digitale robotizzato. Il direttore commerciale della società, Johannes Sommer, ha definito durante un’intervista a Sputnik Germania la sua personale visione di questa nuova dimensione dell’informazione nel futuro prossimo. “Il meteo, le notizie di borsa, il calcio: il nostro software è capace di scrivere agevolmente degli articoli su tutte queste tematiche” ha affermato Sommer. A detta dell’esperto, inoltre, i processi di elaborazione di una notizia sarebbero talmente rapidi che nessun giornalista umano avrebbe alcuna possibilità di competere col software: “Il processo richiede pochi millisecondi. Prendiamo ad esempio una partita di calcio: poco dopo il fischio finale dell’arbitro si potrebbe ottenere un articolo completo su tutto il match”.

Esistono però alcuni limiti. Sommer ha infatti evidenziato che il software può elaborare degli articoli solo se gli vengono fornite informazioni rilevanti. Un presupposto importante per la generazione automatica di articoli sono dei dati ben strutturati, che possono essere raccolti e memorizzati nel programma unicamente da esseri umani. Oltretutto, un essere umano può descrivere aspetti che un computer non può cogliere da solo, ad esempio, sempre nel caso di una partita di calcio, il motivo per cui è stato mostrato un cartellino rosso ad un giocatore, oppure la reazione dell’allenatore. Per tali motivi infatti, secondo il parere di Sommer, il mestiere del giornalista umano non potrà essere soppiantato totalmente da un computer, sebbene si stia lavorando già ad un perfezionamento del software in modo da creare dei testi sempre più accurati, al punto da renderli indistinguibili dai testi scritti da un essere umano. Da parte loro chi lavora nel settore dell’informazione dovrebbe abituarsi a queste nuove tecnologie ed imparare ad utilizzarle come utili strumenti di supporto al proprio lavoro.

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È indubbio il fatto che in futuro ci saranno sempre più testi scritti in maniera automatica e computer in grado di elaborare un quantitativo sempre maggiore di dati per generare articoli. Questo fenomeno potrebbe avere anche delle ripercussioni positive a livello di agenzie di stampa: come ha fatto notare Sommer, infatti: “Le agenzie potranno inviare ai vari canali di comunicazione dei testi automatici scritti appositamente per i clienti, anziché il classico comunicato stampa uguale per tutti”. Resta comunque la questione etica di fondo: potranno mai dei computer soppiantare totalmente il mestiere del giornalista, in futuro? E ciò potrà garantire una visione più obiettiva della realtà attraverso dei testi scritti da una macchina o, al contrario, questo nuovo mezzo potrà rendere le notizie ancora più distorte e manipolabili di quanto già non lo siano?

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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