Arriva la pioggia: ecco come proteggersi durante la corsa

Arriva la pioggia: ecco come proteggersi durante la corsa

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Con il mese di dicembre ormai alle porte, per gli amanti del running e per chiunque voglia approcciarsi a quest’attività, diventa imperativo attrezzarsi adeguatamente per affrontare le sempre più frequenti piogge.

La soluzione a questo problema non è unica perché tante sono le esigenze dei runner: esse variano in base all’intensità della pioggia e in base all’allenamento che si vuole effettuare, ma anche a seconda delle altre condizioni atmosferiche.

Diciamo subito che ci sono piogge che non conviene affrontare: a prescindere dall’abbigliamento disponibile e dalla propria esperienza non è consigliabile avventurarsi sotto un temporale. Spesso infatti si corre in luoghi come i viali alberati, i più pericolosi in caso di fulmini.

Nel caso si venga sorpresi è consigliabile trovare riparo il più in fretta possibile, rannicchiarsi se non vi è modo di rifugiarsi e si è troppo lontani da casa.

In altri casi la pioggia non deve scoraggiare. Esiste un’ampia gamma di prodotti che consentono di correre rimanendo il più asciutti possibile.

La cosa più importante da proteggere in questi casi sono i piedi. Per la stagione delle piogge sarà indispensabile dotarsi di scarpe in goretex che possano evitare l’entrata dell’acqua: a parte il fastidio di correre con scarpe appesantite, i piedi bagnati sono facilmente vittima di piaghe che possono essere tanto dolorose da rendere difficile il ritorno a casa. Per evitare il raffreddamento è raccomandabile anche l’uso di guanti specifici.

In caso di pioggia particolarmente intensa queste scarpe non saranno sufficienti: la parte alta delle scarpe, la linguetta per intenderci, non è idrorepellente. Occorre dunque dotarsi di ghette che proteggano la scarpa dall’acqua ma anche dall’ingresso di fastidiosi detriti.

Un altro capo fondamentale per coprirsi dalla pioggia è il cappellino con visiera: ne esistono di impermeabili in commercio e sono molto importanti per evitare di bagnarsi la testa ma anche per favorire la visibilità che sarebbe problematica senza visiera.

Gli altri capi da scegliere dipendono molto dal ritmo di corsa che si vuole impostare. Le coperture impermeabili sono poco traspiranti e non permettono di impostare andature elevate. Tuttavia, se è il jogging il vostro obiettivo, una normale giacca antipioggia specifica per il running, magari con cuciture termosaldate, farà al caso vostro. Dopo i piedi e la testa, il tronco è la parte più importante da proteggere in caso di pioggia. E’ importante che anche le tasche della giacca siano impermeabili nell’eventualità che ospitino uno smartphone o un lettore mp3.

Proteggere le gambe è affare più complicato. Se proteggere tronco piedi, testa e mani è fondamentale, altrettanto non si può dire per le gambe: rimangono calde a causa del costante impiego dei loro muscoli. Coprire le gambe con tessuti idrorepellenti renderebbe impossibile la dispersione di calore rendendo poco piacevole l’esperienza della corsa. Se proprio si vuole correre senza bagnarsi si potrà farlo con pantaloni impermeabili, ma per poco tempo: si corre il rischio di trovarsi dopo poco tempo zuppi di sudore.

In alternativa, per i più esigenti esistono in commercio pantaloni dal tessuto tecnico che sono composti nella parte anteriore da pannelli idrorepellenti che al tempo stesso permettono un’adeguata dispersione di calore. Si tratta di soluzioni piuttosto costose che nascono dall’esperienza del trail running e che non sono nel catalogo di molti produttori. Tuttavia un vero appassionato della corsa non può farsi mancare questo capo d’abbigliamento.

Il team di BreakNotizie

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