Arresto di Marra: cosa si cela dietro “l’eminenza grigia” della politica romana?

Arresto di Marra: cosa si cela dietro “l’eminenza grigia” della politica romana?

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L’arresto di Raffaele Marra ha gettato nel caos il comune di Roma: sotto accusa i Cinque Stelle, ma Marra è legato al Campidoglio dai tempi di Alemanno

È ufficialmente crisi sia nel comune di Roma che all’interno del Movimento Cinque Stelle dopo l’arresto di Raffaele Marra, accusato di corruzione per aver acquistato una casa Enasarco con i soldi del costruttore Scarpellini, e indicato come uno dei fedelissimi di Virginia Raggi. Eppure la tempistica dell’inchiesta fa sorgere più di un dubbio: Marra “bazzica” la politica romana da molto tempo – era in Campidoglio già ai tempi di Alemanno, eletto nel 2008 – e il suo potere era ben noto a tutti.

Vice capo di gabinetto nell’attuale giunta, è stato dirigente anche nella giunta comunale presieduta da Alemanno e in quella regionale con a capo Renata Polverini. Risalgono a questo periodo i fatti che gli vengono contestati, per via dei suoi rapporti quanto meno impropri con diversi costruttori, fra cui anche Scarpellini. Tuttavia solo adesso Marra viene arrestato con l’accusa di corruzione: come mai? C’è dietro l’intento di destabilizzare la nuova giunta e con essa l’intero Movimento Cinque Stelle?

In tanti hanno criticato la scelta della Raggi di inserire nella propria squadra una figura quanto meno controversa come quella di Marra, ma soffermandosi ad osservare con più attenzione la sua potrebbe essere stata una scelta “obbligata”. Fino a prima del suo arresto – e non è detto che non sia ancora così – il peso politico di Marra era considerevole, frutto dei legami intessuti in passato nelle precedenti esperienze politiche. È difficile che una figura di questo calibro si lasci “scegliere”, ben più probabile è invece una sua imposizione.

Di lui non si poteva fare a meno in Comune, tanto che persino con Marino era presente in Campidoglio. Improbabile, dunque, che un sindaco alla prima esperienza come la Raggi potesse opporsi all’uomo che da quasi dieci anni è il punto di riferimento della politica romana, una sorta di eminenza grigia con cui tutti i sindaci hanno dovuto fare i conti. Per quale motivo? È su tale aspetto che bisogna far luce ed indagare, invece di puntare il dito definendo Marra semplicemente “braccio destro” di Virginia Raggi. Un ex collaboratore di Alemanno ha confidato che Marra gode di “protezioni dall’alto”: quanto in alto? E che tipo di protezioni? Solo rispondendo a queste domande sarà possibile capire il funzionamento di certe dinamiche all’interno del comune di Roma.

Il team di BreakNotizie

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