Argento colloidale: come utilizzarlo al meglio

Argento colloidale: come utilizzarlo al meglio

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L’argento colloidale è un antibatterico estremamente efficace che può essere molto utile nella vita di tutti i giorni: vediamo come lo si può impiegare

Fra gli antibiotici naturali di maggior efficacia troviamo l’argento colloidale, una sostanza liquida composta da particelle d’argento microscopiche in grado di agire contro virus, germi e funghi; il suo funzionamento è molto semplice: questa sostanza è in grado di bloccare l’enzima di cui tali agenti patogeni necessitano per poter vivere e proliferare. Si rivela decisamente migliore rispetto ai farmaci antibiotici poiché vanta minori effetti collaterali.

L’argento colloidale, infatti, non provoca danni alla flora batterica e non indebolisce il sistema immunitario – anzi, lo rafforza – e perciò abbrevia i tempi di guarigione che risultano invece più lunghi con gli antibiotici “chimici”. Per via dei suoi effetti benefici, tale sostanza veniva già impiegata nell’antichità in ambito medico, in particolare nell’antica Grecia e durante l’impero Romano. Nel corso dell’Ottocento e fino alla Seconda guerra mondiale l’argento colloidale era usato nel mondo occidentale proprio per contrastare infezioni di tipo batterico, funghi e virus.

A partire dagli anni ’40 l’argento colloidale è stato – colpevolmenteabbandonato in favore di antibiotici creati in laboratorio, a tutto vantaggio dell’industria farmaceutica e dei suoi profitti. I disturbi che si possono curare con l’argento colloidale sono numerosi: dall’acne all’artrite, passando per dermatiti, eczemi, emorroidi, reumatismi, fino ad arrivare a tonsillite e ulcera. Può essere adoperato anche sui bambini perché non provoca effetti collaterali.

Per curare i disturbi alla bocca, è sufficiente fare dei risciacqui di circa 5 minuti con acqua e 2 gocce di argento colloidale, mentre per problemi all’epidermide bastano poche gocce nella zona interessata per ottenere immediati benefici. Per altri tipi di patologie è possibile anche ingerirlo, lontano dai pasti oppure poco prima di mangiare in caso di infezioni che riguardano l’intestino. Al fine di mantenerne l’efficacia, non va esposto al sole e nemmeno conservato in frigorifero, poiché le eccessive variazioni di temperatura rendono meno “potente” l’azione antibiotica dell’argento colloidale. Si consiglia di conservarlo in contenitori di vetro, evitando quelli in metallo.

Il team di BreakNotizie

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