Angela Merkel cede ad Erdogan: Europa impegnata in guerra

Angela Merkel cede ad Erdogan: Europa impegnata in guerra

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Ad Ankara, in Turchia, Angela Merkel si è dichiarata inorridita per i profughi che stanno scappando per sfuggire ai bombardamenti russi. Questo fatto in effetti dà da pensare: la cancelliera tedesca infatti non è rimasta visibilmente scossa dalle esecuzioni, dalle stragi e dalle crocifissioni perpetrate dall’Isis ai danni dei siriani, né dai 250 mila morti siriani a causa della guerra voluta dall’Arabia Saudita, dalla Turchia e dagli Stati Uniti. Non si è mai domandata, almeno in pubblico, per quale motivo milioni di profughi siriani siano fuggiti dalle proprie case, né si è mai posta il problema di porre fine alla mattanza. Ora invece, dinanzi all’intervento russo per porre fine al jihadismo sunnita takfiro, la Merkel si sente inorridita.

Il capo del governo tedesco si è recato ad Ankara per chiedere a Recep Tayyip Erdogan di bloccare il flusso continuo di migranti, offrendogli 3 miliardi. Il presidente della Turchia, forte della situazione, in tutta risposta ha chiesto 30 miliardi per questo “favore”.
Un sito greco, “Euro2daygr“, avrebbe pubblicato un rapporto segreto riguardante l’incontro tenutosi fra Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ed il presidente Erdogan lo scorso novembre, in occasione del G20 tenutosi ad Antalya. Un colloquio tenuto segreto perché, a quanto pare, molto umiliante per gli europei. Di fronte all’offerta di 3 miliardi dei due eurocrati infatti Erdogan avrebbe replicato sprezzante: “La Turchia non ha bisogno di soldi. Non ci metto niente a caricare i siriani su pullman e mandarli in Grecia e Bulgaria”. Il presidente turco avrebbe anche rifiutato eventuali consigli o indicazioni su come utilizzare i soldi destinati all’emergenza profughi che l’Europa si è offerta di dargli.

Visto il fallimento della trattativa, è intervenuta anche la cancelliera tedesca. I 3 miliardi in realtà sono stati già stanziati ma secondo il rapporto pubblicato sul blog greco l’Europa dovrà sborsarne molti di più per compiacere il premier turco. E tutto questo è avvenuto senza che i cittadini europei fossero messi al corrente. Angela Merkel una volta ad Ankara ha dimostrato di non aver polso, in realtà, mostrando un atteggiamento accondiscendente, nonostante le borse mondiali siano allo sfascio, l’Europa in piena austerity e la Grecia con un debito di altri 80 miliardi.

Erdogan ha intenzione di inviare truppe in Siria, alleandosi con l’Arabia Saudita ed andando contro la Russia, con l’appoggio della NATO. L’unica reazione della Merkel è stata quella di dare la colpa di tutto ciò alla Russia, dichiarando: “Siamo non solo allarmati, ma anche inorriditi dalle sofferenze umane delle decine di migliaia che fuggono ai bombardamenti, soprattutto russi“. E dopo tale affermazione ha firmato insieme al primo ministro turco Ahmet Davutoglu un appello rivolto alla NATO affinché schieri le flotte militari sul Mar Egeo per il “controllo dei trafficanti di profughi in sostegno a Frontex”.

Il fatto che il rapporto Onu che accusa il presidente della Siria Bashar Hafiz al-Asad di torture e atrocità nei confronti dei prigionieri sia stato reso pubblico proprio ora è solo un caso? O solo un pretesto per giustificare un eventuale intervento “umanitario”? E la Merkel che combina? Impegna l’Europa ed i suoi cittadini in guerra, senza nemmeno domandarglielo, ergendosi ad un ruolo che in realtà non le compete. In molti si domandano come sia possibile che la personalità politica definita “la più potente d’Europa” abbia ceduto ad un ricatto di così bassa lega. Erdogan vorrebbe più soldi, più libertà e l’entrata in Europa. E molto probabilmente tutto questo gli verrà servilmente concesso.

 

Il team di BreakNotizie

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