Allatta la figlia di 6 anni e decide di non vaccinarla

Allatta la figlia di 6 anni e decide di non vaccinarla

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Sono tante le mamme che allattano i propri piccoli dalla nascita, ma moltissime di loro smettono drasticamente al compimento del 6° mese e ancora di più dopo l’anno. Ma se stai allattando il tuo piccolo o piccola all’età di 3 anni e oltre, non sei sola!

11149349_10153191956684798_7092251310259437719_nHa suscitato molto scalpore la storia di Maha Al Musa, 52 anni, residente nel Nuovo Galles del Sud, in Australia. La donna fa parlare tanto di sé perché ha deciso di continuare ad allattare sua figlia Aminah, che ha 6 anni, e ha deciso di non vaccinarla. Il suo latte è ricco di anticorpi che rafforzano naturalmente il suo sistema immunitario, spiega.

Aminah, del resto, apprezza. “È la mia attività preferita quando non sono a scuola”, dice. E aggiunge: “Anche gli altri bambini dovrebbe poter aver avere questa opportunità perché fa bene”. Per lei, l’appuntamento con il seno della madre è normalmente la sera, prima di andare a letto. Ma Maha promette di poterla nutrire in qualsiasi momento voglia. Perfino nel cortile di scuola.

Maha è madre di tre figli e anche insegnante di danza del ventre pre parto. La sua scelta ha fatto discutere molto ed è stata intervistata da vari quotidiani e programmi televisivi ma a tutti risponde la stessa cosa: “Io allatto la mia piccola di 6 anni. E andrò avanti. È una cosa normale”.

COSA DICONO GLI STUDIOSI

Qualcuno ha addirittura chiamato “perverso” o “pericoloso” allattare oltre i 3 anni, ma “è normale per la nostra specie”spiega Katherine Dettwyler, professoressa di antropologia all’università di Delaware in Newark.

“Non c’entra la perversione, né il sesso, le donne non lo fanno per qualche bisogno malsano” dice “è normale tanto quanto lo è una gravidanza di 9 mesi”.

Katherine, che ha pubblicato vari studi sull’allattamento, ha scoperto che la maggior parte dei bambini nel mondo vengono allattati da 3 a 5 anni ma anche più a lungo.

«La mia ricerca suggerisce che allattare un mammifero per anni, fino all’uscita del suo primo dente permanente, è «naturale», anche per gli umani. Sia nel senso biologico che fisiologico (cioè fa bene). Non c’è alcuna ricerca che dichiara che l’allattamento prolungato crei “una dipendenza che fa male al bambino”. Ci sono alcune prove che i bambini che sono stati allattati per anni siano quelli più indipendenti e con risultati migliori a scuola». E continua: «Io mi sento di dire che i benefici dell’allattamento prolungato — sempre se è una scelta serena di madre e bambino — siano enormi. L’allattamento prolungato aiuta il normale sviluppo del cervello del bambino, aiuta il suo sistema immunitario e rende il piccolo emotivamente più forte: non c’è alcuna controindicazione. Se una madre non vuole allattare, o non vuole farlo più di un certo periodo, che non lo faccia. Ma sia chiaro: allattare fino a 6 o 7 anni sarebbe normale e sano».

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di allattare  “fino a 2 anni  e oltre”, e l’ Associazione Pediatri Americani  afferma che “i piccoli dovrebbero continuare l’allattamento almeno per un anno o fino a quando è desiderato dalla mamma e dal bambino”

BAMBINI ALLATTATI PIÙ A LUNGO E PIÙ INTELLIGENTI

Uno studio condotto presso la statunitense Durham University (North Carolina) che ha preso in esame 128 specie di mammiferi, esseri umani inclusi, conferma la tesi secondo la quale la maggiore durata dell’allattamento al seno negli esseri umani è dovuta alla necessità di supportare la crescita di un cervello più voluminoso rispetto agli altri mammiferi.

 Stando a questi dati è confermata anche l’ipotesi secondo la quale i bambini allattati al seno più a lungo degli altri sono più intelligenti. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS).

NON FA BENE SOLO AL CERVELLO

L’allattamento risponde a tutti i bisogni del bambino con un solo gesto: il bisogno di nutrirsi, dissetarsi, di calore e affetto. La paura più grande di chi promuove uno svezzamento veloce è che il bambino rimanga “un mammone” e che non conquisterà mai una sua indipendenza.

In realtà i bambini più timorosi e attaccati alla mamma sono invece quelli  a cui è stato richiesto di essere indipendenti troppo presto. Un bambino allattato vede tutti i suoi bisogni di dipendenza soddisfatti, ed è per questo che la vicinanza e la disponibilità della mamma attraverso l’allattamento è il modo migliore di aiutarlo a crescere. Saprà e avrà fiducia che ci sarà sempre qualcuno per lui, che i suoi bisogni verranno soddisfatti, perché è sempre così che è andata.

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1 Comment

  1. Allattare a lungo fa bene, non vaccinare fa male.

    Perchè non distinguete e commentate in maniera appropriata le due scelte? Rischiate di fare cattiva informazione.

    Simona

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