Alla scoperta di Barcellona, capitale della Catalogna

Alla scoperta di Barcellona, capitale della Catalogna

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Quando si pensa a Barcellona il pensiero va subito alla movida: ma la città catalana è una realtà molto diversa e sorprendente da un punto di vista artistico e storico.

La prima cosa da vedere a Barcellona è sicuramente La Rambla: questo lungo viale che da Piazza della Catalogna conduce nelle vicinanze del mare, ove si trova una statua di Cristoforo Colombo, è uno dei simboli di Barcellona ed è uno dei luoghi maggiormente frequentati da turisti e abitanti della città. Una passeggiata lungo tutto il suo percorso è d’obbligo.
Altro luogo iconico di Barcellona è la Sagrada Familia, che deve il suo fascino al fatto di essere stata concepita da Gaudì ed a quello di essere rimasta incompiuta. Questo monumento della cristianità è interessante sia da un punto di vista storico che artistico e vale davvero la pena sopportare la lunga fila che bisogna fare per visitarlo.

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E a proposito di luoghi tradizionali come non citare il Barrio Gotico, quartiere storico di Barcellona dove ancora oggi è possibile trovare traccia dell’architettura romanica e greca? Questa zona della città è la più antica ed è molto amata dai turisti, tanto che sui muri non è raro trovare insulti a loro indirizzati: a scriverli pare siano proprio i residenti, stanchi dell’eccessiva confusione. Prima di lasciare il Barrio Gotico è d’obbligo recarsi al Museo Picasso, dedicato al grande pittore, uno dei simboli del ventesimo secolo.
Per continuare ad immergersi nella Barcellona più tradizionale si può poi decidere di tornare indietro, verso La Rambla e visitare il Mercato della Boqueria. Tra i mercati che animano la Spagna, questo è il più grande in assoluto ed è un vero e proprio fiore all’occhiello per chi abita a Barcellona.

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Ma tornando a concentrare l’attenzione sui luoghi di interesse artistico, non si può non ricordare la Cattedrale di Barcellona, altro luogo molto amato dagli abitanti di tutta la Catalogna. Questo luogo di culto è dedicato a Santa Eulalia e alla Santa Croce. Visitandolo si potrà scoprire la leggenda relativa alla fondazione della città. Di poli museali si è già parlato, citando quello che è probabilmente il museo più importante di tutta Barcellona, ovvero quello dedicato a Picasso. Tuttavia non si può dimenticare il Museo di Arte Contemporanea, uno dei luoghi che meglio rappresentano il nuovo corso della città catalana, iniziato con le Olimpiadi del 1992. Questo polo museale si trova nel Quartiere Raval, storicamente molto importante. Un tempo, nei primi anni del secolo scorso, era una sorta di Chinatown di Barcellona e per molto tempo è stata una delle zone meno raccomandabili della città: oggi è divenuto invece uno dei punti più importanti della movida cittadina.

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Infine, prima di tornare a casa, si deve trovare il tempo per visitare il Camp Nou e per scoprire alcune opere di Gaudì. Lo stadio del Barcellona è luogo decisamente coinvolgente, così come il polo museale che si trova al suo interno e che racconta la storia della squadra “blaugrana”. Per quanto riguarda Gaudì, meritano senza dubbio attenzione alcune sue opere “a cielo aperto”, come ad esempio i giardini da lui pensati e resi realtà per tutti i cittadini della splendida città catalana.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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