Alieni nelle profondità degli oceani dei satelliti Europa ed Encelado: le teorie di un astronomo americano

Alieni nelle profondità degli oceani dei satelliti Europa ed Encelado: le teorie di un astronomo americano

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Per Alan Stern, astronomo americano, è plausibile che esistano altre forme di vita intelligenti negli oceani delle lune di Giove e Saturno, al di sotto della crosta ghiacciata

Sinora sono oltre 3 mila gli esopianeti scoperti e, benché si tratti solamente dei primi di una lunga serie, per il momento non vi è traccia alcuni di creature extraterrestri. Gli scienziati, però, sono convinti del fatto che la vita non possa essersi sviluppata soltanto sulla Terra e hanno molte aspettative riguardo gli oceani ghiacciati delle lune di Giove e Saturno. L’astronomo statunitense Alan Stern, specializzato in Planetologia e membro del Southwest Research Institute, la considera un’ipotesi “plausibile e fondata” e ne ha spiegato i motivi durante un convegno della Divisione di Scienze planetarie della Società Americana di Astronomia.

Encelado, una delle lune di Saturno

Secondo il fisico Amedeo Balbi è sbagliata l’idea di partenza, vale a dire che sinora tutti si sono concentrati sulla ricerca di mondi di tipo terrestre, simile al nostro e pertanto più facile da comprendere ma secondo lo studioso “in termini di probabilità non è da escludere che ce ne siano altri molto diversi“. Ad esempio potrebbero essere numerosi i mondi simili a quelli di Encelado, una delle lune di Saturno, o di Europa, satellite di Giove, sul quale cercherà di far luce la missione Juice (JUpiter ICy moons Explorer), che l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha programmato per il 2022. Non è escluso che satelliti simili esistano anche nella periferia del Sistema Solare, in orbita attorno a Plutone e Nettuno. L’ipotesi più accreditata è che questi mondi “ghiacciati” possano nascondere degli oceani in grado di ospitare forme di vita elementari. Per ora trovare le prove però è molto difficile, se non impossibile.

Estrapolando le conoscenze attuali sul Sistema Solare ed applicandole al resto della galassia, secondo Balbi “non solo è possibile, ma ancora più probabile che mondi del genere siano più comuni rispetto a quelli più simili alla Terra”. Secondo Stern, invece, la vita, che al momento si sta cercando nelle sue forme più semplici ed elementari, potrebbe essersi sviluppata nel corso di milioni di anni nelle profondità degli oceani alieni, al di sotto della crosta ghiacciata, evolvendosi sino a diventare degli esseri intelligenti.

L’oceano sotto la crosta ghiacciata che potrebbe ospitare la vita su Encelado ed i satelliti simili a lui

Purtroppo, però, la tecnologia umana attualmente disponibile è ancora troppo rudimentale per poter verificare la teoria dell’astronomo statunitense. Per individuare delle forme di vita extraterrestri potrebbero passare ancora molti anni, financo decenni. Mentre scienziati e specialisti proseguono il loro lavoro alla realizzazione di tecnologia sempre più sofisticate, a noi non resta che attendere il giorno della grande rivelazione.

Il Team di Breaknotizie

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