Aiuti umanitari in Siria: ecco tutta la verità

Aiuti umanitari in Siria: ecco tutta la verità

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È notizia recente quella del fallito tentativo di tregua tra Russia e Stati Uniti d’America in merito alla questione siriana. Non sono pochi, però, i lati oscuri.

Conflitto siriano: ecco le dichiarazioni della Russia

Dal Governo di Mosca è arrivato un chiaro attacco nei confronti degli Stati Uniti d’America. Il Cremlino ha fatto presente di essere bersaglio degli americani e di non aver alcuna intenzione di lasciare la Siria se non quando la pace sarò ristabilita. Dal canto loro, gli Stati Uniti d’America, appoggiati dall’Europa, hanno fatto presente di aver messo in campo ogni strumento diplomatico per poter porre fine al conflitto. Nonostante i numerosi tentativi, però, non è stato possibile individuare un punto di incontro. I bombardamenti su Aleppo e su altre aree della Siria, dunque, continueranno indisturbati. Un discorso a parte deve essere effettuato, invece, per gli aiuti umanitari. Le polemiche in merito a tali aiuti sono moltissime.

Stati Uniti d’America: la questione degli aiuti umanitari

Secondo alcune fonti, pare che il Governo degli Stati Uniti d’America guidato da Barack Obama abbia alcuni interessi economici legati agli aiuti umanitari. Ovviamente, si tratta solo di indiscrezioni tutte da confermare. In ogni caso, secondo tale teoria, l’ipotesi formulata dagli americani di una No fly zone sulla Siria sarebbe legata a tali interessi. Sottovalutare il fatto che, in ogni caso, una No fly zone consentirebbe ai civili siriani di poter finalmente porre fine all’incubo della guerra è un errore da non compiere. D’altro canto, è fondamentale anche capire le motivazioni delle posizioni prese dal Governo di Washington.

I prossimi scenari: l’alternativa al cessate il fuoco

Per il momento, a pagare le spese dell’ennesimo conflitto a distanza tra gli Stati Uniti d’America e la Russia sono i civili siriani che ogni giorno sono costretti a fare i conti con i bombardamenti. Riuscire a porre fine al conflitto, pertanto, sarebbe un ottimo punto di partenza per consentire ai siriani di tornare a vivere serenamente. Inoltre, la risoluzione del conflitto consentirebbe anche agli Stati europei di arginare il problema dell’immigrazione. Purtroppo, per il momento, ogni genere di trattativa è fallita e di recente anche il Ministro degli esteri francese ha fatto presente che tutte le trattative diplomatiche sono miseramente naufragate a causa della volontà della Russia di non dimostrare alcun genere di apertura nei confronti degli Stati Uniti. Una cosa è certa: la situazione nelle vie di Aleppo è drammatica come lo è in altre località della Siria. Gli aiuti umanitari, pur rappresentando una goccia nel mare, possono essere un enorme sollievo per le popolazioni costrette a convivere con i bombardamenti. Dal Vaticano non è tardata ad arrivare una richiesta di cessate il fuoco. Non resta altro da fare, quindi, che sperare in una soluzione diplomatica rapida e definitiva. In caso contrario, ai civili siriani non resterà altra alternativa alla fuga disperata nella speranza di poter trovare un approdo sicuro al di là del mare.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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