Addio privacy: arriva la Carta di Identità elettronica

Addio privacy: arriva la Carta di Identità elettronica

- in Italia
992
0

Il computer è diventato uno strumento di cui nessuno di noi può più fare a meno. Per questo anche la burocrazia italiana ha deciso di mettersi al passo coi tempi, velocizzando le procedure e rendendole telematiche. Il processo è ancora lungo, prima che le macchine sostituiscano completamente archivi e personale. Ma la strada è ormai ben spianata ed avviata.

Così, pochi giorni fa, il 30 dicembre 2015, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un decreto che definisce le modalità per il rilascio della Carta di Identità Elettronica. Tale decreto è stato sottoscritto dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Carlo Padoan e dal Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia. Questo dispositivo elettronico conterrà un microchip con tutte le informazioni sulla persona che ne è proprietaria, incluse le proprie scelte in materia di donazione degli organi. Non mancherà naturalmente uno spazio per le impronte digitali.

L’approvazione di questo decreto e la conseguente produzione e adozione della carta di identità elettronica comporterà la chiusura di tutti gli uffici anagrafe nel paese, nel corso di quest’anno. Di conseguenza, tutte le informazioni riguardanti i cittadini andranno a finire in un database elettronico che potrà essere consultato da tutte le nazioni facenti parte della Nato. Con tanti cari saluti alla nostra privacy e alle nostre libertà. Praticamente verremo schedati e controllati fin dalla nascita come nelle migliori dittature del pianeta, quelle che ci hanno insegnato a combattere perché la libertà è uno dei diritti fondamentali di un essere umano.

L’introduzione di questo documento elettronico non è un’assoluta novità. Già nel 2003 il governo italiano ha introdotto la tessera sanitaria di cui ormai ogni cittadino italiano dispone. Quello che non ci hanno detto è che questa tessera contiene al suo interno dei codici militari. Solo questa notizia fa spuntare un enorme punto interrogativo sulla testa dei cittadini. Ma non è finita qui. I codici militari sono stati elaborati addirittura dal Pentagono di Washington. Al punto interrogativo se ne aggiunge anche uno esclamativo. Perché?

La domanda è lecita, la risposta non lo è altrettanto. In questo modo possono controllarci al meglio. Sapranno così quali sono i nostri punti deboli dal punto di vista medico e potranno usarli contro di noi. Non stiamo parlando del singolo individuo, quello non interessa a nessuno. Qui si parla del monitoraggio di un’intera nazione, di informazioni riguardanti la salute e di tutti i dati sensibili che si possono raccogliere. Tutto ciò diventa una fonte di informazioni dal valore inestimabile per chi, come le istituzioni internazionali, tra cui la Nato, vuole mantenere il controllo su tutto il mondo.

Insomma, i dati contenuti all’interno della nostra tessera sanitaria sono a disposizione di Eurogendfor, ossia la polizia militare europea, mentre i dati all’interno del microchip della nostra carta di identità elettronica saranno ben presto a disposizione della Nato. Dovremmo essere tutti in piazza a protestare per riavere indietro i nostri diritti calpestati e la nostra libertà. Invece rimaniamo inerti, facili bersagli di un’informazione che dovrebbe essere al nostro servizio ma in realtà è al servizio dei governi e di coloro che comandano in tutto il mondo. Probabilmente quando ci sveglieremo sarà già troppo tardi e nessuno potrà ridarci indietro tutto ciò che abbiamo perduto.

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di