Addio pillola, il futuro è l’iniezione anticoncezionale maschile

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Due nuovi metodi contraccettivi pensati per l’uomo, da somministrare tramite una semplice iniezione: due metodi differenti ma con un fine medesimo: evitare gravidanze indesiderate.

In genere quando si pensa alla contraccezione maschile la si associa automaticamente al profilattico. A breve, però, sarà possibile usufruire di due nuovi metodi anticoncezionali maschili tramite iniezione, trattamento che consentirà alle coppie e non di poter vivere la propria sessualità in modo più libero, lungi da incorrere in gravidanze indesiderate. Questi nuovi metodi contraccettivi promettono di essere una valida alternativa ai profilattici. Vediamo in cosa consistono e come agiscono sull’organismo maschile.

Due soluzioni che rivoluzionano il concetto di anticoncezionale maschile

Sinora i principali metodi contraccettivi sono a carico del partner femminile: cerotto, anello e pillola ad esempio sono dei mezzi ormonali che influiscono sul processo di ovulazione, mentre spirale e diaframma impediscono un’eventuale inseminazione in maniera meccanica. Coniugare la contraccezione al maschile è più difficile: a parte il profilattico e, in casi estremi, la vasectomia, non esistono altri mezzi per evitare gravidanze. Le complicazioni aumentano se si pensa che non sempre tutti i mezzi anticoncezionali sono compatibili con l’organismo. Alcune donne ad esempio mal sopportano gli sbalzi ormonali causati da alcuni di questi metodi oppure hanno degli effetti collaterali in seguito all’uso di mezzi meccanici.

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In questi mesi sono in corso delle sperimentazioni per mettere a punto due nuovi anticoncezionali. Si tratta di due iniezioni che però agiscono in maniera differente sulla fertilità maschile. La prima è di tipo ormonale: si inietta un mix di sostanze che riducono sensibilmente il quantitativo di spermatozoi prodotto dalle gonadi maschili. La seconda iniezione invece è di tipo meccanico: consiste in un gel da iniettare nei dotti deferenti dei testicoli in modo da inibire il passaggio degli spermatozoi. La ricerca è stata condotta da un team di esperti provenienti da varie università coordinate dall’Organizzazione mondiale della Sanità ed i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

Contraccettivo ormonale: le prove sui tester

La sperimentazione del contraccettivo ormonale è stata effettuata su 320 uomini in buona salute, in età compresa fra i 18 ed i 45 anni, impegnati da un anno almeno in una relazione monogama con partner femminili dai 18 ai 38 anni. Prima di iniziare i test tutti i volontari si sono dovuti sottoporre a degli esami per verificare la quantità di spermatozoi all’interno del loro liquido seminale. Ad ogni tester sono state effettuate delle iniezioni contraccettive ogni 2 mesi, per un totale di 14 mesi. In ogni iniezione erano contenuti 200 mg di un progestinico a lungo rilascio, il noretisterone enantato, e 1000 mg di un androgeno chiamato testosterone undecanoato.

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Efficace al 96%

I risultati si sono rivelati allettanti: a distanza da 24 settimane dall’inizio del test, il numero di spermatozoi di 274 volontari è sceso sotto 1 milione/ml. Ciò significa che il nuovo metodo contraccettivo ormonale è efficace al 96%, risultati molto simili a quelli della pillola femminile. Fra le 274 coppie sottopostesi all’esperimento si sono verificate soltanto 4 gravidanze. Il metodo, inoltre, è reversibile: dopo poche settimane dalla fine delle iniezioni ormonali, il 95% dei volontari presentava nuovamente un tasso normale di spermatozoi. La sperimentazione è stata interrotta per via degli effetti collaterali riscontrati nei partecipanti, fra cui disturbi dell’umore, aritmia, acne, calo della libido e depressione. Attualmente il mix ormonale è ancora oggetto di studio per cercare di migliorare la formula ed eliminare i possibili effetti indesiderati, in modo da “arrivare ad un migliore equilibrio tra efficacia e sicurezza”, ha sottolineato il team di ricercatori.

Come funziona Vasagel

L’altro metodo contraccettivo prende il nome di Vasagel e negli scorsi mesi è stato sperimentato su scimmie e conigli, rivelandosi non solo efficace ma anche sicuro, quindi a breve verrà testato anche sull’uomo. Vasagel non contiene ormoni ma un composto di polimeri sintetici ad alto peso molecolare. Iniettata nei dotti deferenti dei testicoli crea una sorta di idrogel che impedisce l’eventuale passaggio di spermatozoi, sebbene permetta quello di altre molecole solubili, più piccole.

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Come funziona Vasagel

Dura 10 anni ed è reversibile

Verosimilmente l’iniezione si potrà effettuare in ambito ambulatoriale e richiederà 15 minuti; non è particolarmente invasiva e non si tratta di un’operazione chirurgica, consiste semplicemente in un’iniezione a livello dello scroto. Il gel dura sino a dieci anni, dopodiché si scioglie naturalmente. Si tratta di una procedura reversibile: se si vuole accelerare il processo di deterioramento del gel basta fare un’iniezione di bicarbonato di sodio. Ciò che ancora non è chiaro di questo metodo contraccettivo è dove vadano a finire gli spermatozoi “bloccati” dal gel. Alcuni esperti ritengono che tendano a decomporsi in frammenti, altri ancora ipotizzano che vengano riassorbiti dall’organismo sotto forma di proteine.

Test positivi su conigli e scimmie

I primi a testare questo anticoncezionale sono stati dei conigli: sino ad un anno di distanza dall’iniezione non erano presenti spermatozoi nel seme. Successivamente si è passati a testare animali di taglia sempre più grande e più similari all’uomo, come le scimmie rhesus, con risultati incoraggianti. Sono state effettuate iniezioni su 16 macachi maschio e dopo una settimana sono stati avvicinati ad un gruppo di femmine. Dopo un monitoraggio della comunità durato ben due anni si è potuto osservare che nessun concepimento era avvenuto. Incredibile se si pensa che normalmente il tasso di gravidanze fra esemplari femmina che vivono in comunità miste arriva addirittura all’80%. Al momento non sono stati riscontrati effetti collaterali, tuttavia occorre verificare ancora la sua efficacia sull’uomo, sebbene i ricercatori siano molto ottimisti in tal senso. Diremo addio al preservativo?

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Il Team di BreakNotizie

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