Addio all’uomo più alto del mondo, morto a 26 anni

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Il Bangkok post ha dato la notizia qualche giorno fa, notizia che ha destato molto dispiacere tra persone di tutto il mondo attraverso i Social Network, ovvero la morte dell’uomo più alto del mondo, Pornchai Sawsri, a soli 26 anni.

L’uomo, alto 269 centimetri, era effettivamente il più alto al mondo, anche se non era mai stato certificato, e per questo nel Guinnes World Record il più alto al mondo risulta Sultan Kosen, di 251 centimetri, 18 in meno rispetto a Pornchai. La sua morte è stata accolta con molto dispiacere soprattutto dalle persone locali. L’uomo infatti era diventato una specie di icona e la sua storia era apparsa su molti media locali. Infatti, aveva bisogno di aiuto e molto spesso si sono raccolti dei fondi in suo favore, in quanto ormai da un pò di tempo era costretto perennemente a letto e soffriva di molteplici disturbi, tra cui l’ipertensione, causati dalla sua statura. Soffriva di Macrosomia, chiamata anche comunemente gigantismo.

La sua storia era parecchio conosciuta. Ragazzo normalissimo fino all’età di 16 anni, aveva poi iniziato a crescere senza più fermarsi, raggiungendo l’incredibile altezza di 269 centimetri. Questa altezza però gli ha portato non pochi problemi, come l’incapacità quasi totale di muoversi nell’ultimo periodo.
Era appena tornato a casa dopo un ricovero ospedaliero dovuto all’ipertensione, ma è deceduto qualche ora dopo nella sua casa nella provincia di Surin.

La notizia è stata data da moltissime testate giornalistiche italiane e di tutto il mondo, e ha fatto il giro del mondo grazie ai Social Network. Social che hanno espresso il loro cordoglio per il gigante Thailandese con foto e messaggi provenienti da ogni parte della terra e da migliaia di profili.

Pornchai tuttavia non è stato l’uomo più alto di sempre. Infatti nel 1940, prima della sua prematura morte, Robert Wadlow, meglio conosciuto come “il gigante dell’Illinois” per via dello stato federato nella quale viveva, misurava 272 centimetri, 3 centimetri in più del gigante della Thailandia.
Anche questo ragazzone americano perse la vita prematuramente a 22 anni a causa proprio della malattia che lo faceva crescere così tanto, l’iperplasia della ghiandola pituitaria, meglio conosciuta anche come ipofisi, malattia che lo faceva crescere di 10 centimetri all’anno in media. Robert però a differenza di Pornchai a 17 anni già misurava 251 centimetri e a 5 anni portava gli abiti di un ragazzo di 17, quindi non fu affatto una cosa repentina, come invece accadde a Pornchai, che da piccolo era un bambino normalissimo.

Il ragazzone che ha commosso l’intera Thailandia spingendo le persone a raccogliere soldi per sostenerlo rimarrà di certo nei cuori dei suoi familiari e delle persone che gli sono state vicino, che lo definiscono un ragazzo dal cuore d’oro e molto piacevole da frequentare. Un ragazzo alla quale la vita ha riservato uno spiacevole destino, un ragazzo scomparso troppo presto.

Il team di BreakNotizie