Acido urico: cos’é, i sintomi e come combatterlo con la dieta

Acido urico: cos’é, i sintomi e come combatterlo con la dieta

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Vediamo insieme cos’è l’acido urico e come ridurre i suoi effetti negativi sull’organismo tramite un’alimentazione adeguata

L’acido urico viene normalmente prodotto dall’organismo come sostanza di scarto. Deriva dalla scissione degli acidi nucleici e dalla digestione degli alimenti ricchi di purina (pesce, pollame e interiora di animali). Una buona parte viene filtrata dai reni e quindi eliminata attraverso le urine, la restante, invece, passa all’intestino per poi venire espulsa con le feci. In un individuo adulto sano, i valori medi di acido urico nel sangue oscillano tra i 4 e gli 8 mg/dl. Gli iper-uricemici presentano livelli superiori alla norma. I parametri possono variare da un laboratorio d’analisi ad un altro. Pertanto, per maggiore sicurezza è opportuno fare riferimento agli intervalli del referto diagnostico e consultare sempre il medico di fiducia.

Alti livelli di acido urico nel sangue possono comportare una serie di sintomatologie comuni che consentono la formulazione di una diagnosi pressoché corretta. Prurito, coliche renali, dolori articolari ed ipertensione rappresentano dei campanelli d’allarme se associati ad alti valori di colesterolo, ves e ferritina. L’iperuricemia (alti livelli di acido urico nel sangue) è strettamente correlata alla gotta, al diabete, alle patologie cardiovascolari nonché renali. Può pertanto avere origine patologica oppure essere causata da un’alimentazione non equilibrata (abuso di alcool, dieta troppo ricca di proteine animali), da uno stile di vita frenetico e poco salutare, da un tumore o dal consumo prolungato di farmaci diuretici o per la cura del Parkinson.

I processi infiammatori innescati dall’organismo vengono causati principalmente da un’assimilazione eccessiva di purine e proteine, pertanto è bene rivedere la dieta quotidiana per ridurre efficacemente i livelli di acido urico nel sangue. Bisogna limitare il consumo di selvaggina, pollame, carni, pesce grasso, crostacei, insaccati e salumi. Sono da prediligere, invece, ma senza eccedere, il latte, le uova (ottime sostituite della carne), i formaggi, lo yogurt magro, la pasta integrale, la frutta (ciliegie e frutti di bosco) e la verdura a foglia verde. In caso di iperuricemia è opportuno seguire un regime alimentare ipocalorico e bere abbondante acqua. Ottimi anche gli infusi e le tisane, mentre sono da evitare la caffeina, le bevande alcoliche e quelle gassate.

Per eliminare l’eccesso di acido urico nel sangue, si può assumere per un periodo limitato l’aceto di mele, un antinfiammatorio naturale. Allo stesso scopo, ottimi il limone ed il bicarbonato di sodio, il frassino e la betulla, questi ultimi assimilabili in comode capsule o sotto forma di infusi oppure tinture. Il cioccolato fondente, con almeno il 35% di cacao, scioglie l’accumulo di acido urico perché ricco di antiossidanti. Fa bene anche il succo di ciliegie, la cui efficacia contro l’acido urico è scientificamente provata. In casi particolarmente seri, potrebbe essere necessario ricorrere ai farmaci, prescritti esclusivamente dal medico curante o da uno specialista a seguito di un accurato esame e di una valutazione dei sintomi registrati dal paziente.

Il Team di Breaknotizie

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