A Padova denunciato il “prete col vizietto”; si parla anche di “trasgressioni estreme”

A Padova denunciato il “prete col vizietto”; si parla anche di “trasgressioni estreme”

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Dopo la denuncia dell’amante, per il parroco di San Lazzaro, a Padova, il “prete col vizietto”, si scoprono altre trasgressioni, e di profila il giallo degli “annunci delle amanti”.

Nella sua parrocchia padovana, Don Andrea Contin era molto conosciuto per la sua “passione” per il gentil sesso, una passione che lo ha portato ad essere denunciato prima da una sua parrocchiana ed in seguito da altre donne, almeno una quindicina, che avevano allacciato con lui rapporti sentimentali, e si erano poi trovate nel mezzo a trasgressioni estreme. Del gruppo di donne facevano parte sia ragazze giovani che donne più mature, sposate o single; per Don Contin non faceva alcuna differenza, vista la sua passione divenuta ormai “morbosa”.

Nella denuncia c’è stato anche un riferimento a degli incontri “a sfondo sessuale”, durante i quali veniva fatto uso di oggetti che provocavano nello stesso momento dolore e piacere. Negli ultimi tempo inoltre, sempre stando alla denuncia, Don Contin aveva organizzato anche delle orge scegliendo accuratamente i partecipanti.

Un’altra passione del parroco di San Lazzaro erano i siti di incontri, che si trovano sul web; i primi accertamenti che sono stati eseguiti hanno portato ad accertare che Don Contin si era collegato molto spesso con siti dai nomi espliciti, come “Scambiomoglie, Bakekaincontri, e annunci69”. Nel proseguo delle indagini gli investigatori stanno cercando di capire se li stesso parroco avesse inserito lui stessi alcuni annunci “bollenti” su questi siti, e intendesse utilizzare questi incontri anche per ottenere dei compensi per le prestazioni.

Il parroco di San Lazzaro ha effettuato anche molti viaggi all’estero, sia in Francia che in Croazia, ed in Austria, una sorta di tour dell’eros. In particolare in Francia, nella zona della Linguadoca – Rossiglione, molto nota tra gli scambisti. Le forze dell’ordine stanno vagliando tutti i dati a loro disposizione, e si sono resi conto che il tenore di vita di Don Contin era superiore a quello teorico che gli avrebbero consentito le sue entrate. Per questo procederanno anche a dei controlli sui movimenti bancari, oltre che ad ascoltare i “clienti”, i nomi dei quali sono stati rintracciati attraverso una agendina.

Le accuse nei confronti del prete vanno dal favoreggiamento della prostituzione alla violenza privata, ed il suo avvocato ha dichiarato che si attendono i risultati delle indagini per capire con maggiore chiarezza cosa è successo, e che tutto sarà successivamente chiarito. Da parte della Diocesi di Padova arriva l’augurio che sia fatta tempestivamente luce su quanto accaduto.

Don Conti, prima della denuncia nei suoi confronti, era molto stimato all’interno della sua parrocchia e si era sempre occupato degli anziani fondando “Casetta Michelino”. Dopo la denuncia nella zona si è instaurata una sorta di ambiente da “soap opera”, ma potrebbero esserci anche delle rilevanze penali, oltre alla censura da parte delle autorità “ecclesiastiche”, proprio per gli accenni alle violenze subite da parte della donna, e per l’induzione alla prostituzione.

Al momento le indagini da parte dei carabinieri sono in corso, ma ci si muove con molta cautela, visto che potrebbero esserci più di una verità, in contrasto l’una con l’altra. La canonica è stata perquisita dai carabinieri, che hanno cercato degli elementi che convalidassero quanto esposto nella denuncia.

Le notizie trapelate da fonti di stampa locali, parlano di alcuni ritrovamenti, come giochi erotici, ed anche dei film “hard”, e questo dimostrerebbe proprio l’interessamento di Don Contin per il sesso. Dopo aver firmato i verbali presso la caserma dei carabinieri, che gli hanno notificato anche l’avviso di garanzia, il parroco di San Lazzaro non ha rilasciato nessuna dichiarazione.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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