130 famiglie lasceranno l’Italia per dire no al vaccino

130 famiglie lasceranno l’Italia per dire no al vaccino

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In Trentino Alto Adige è nato il fronte No Vax: gli attivisti che ne fanno parte hanno chiesto asilo all’Austria e sono pronti a trasferirsi per non mettere a rischio la salute dei propri figli.

Vaccino sì o vaccino no? L’Italia continua a dividersi tra quanti confidano nella copertura degli immunizzanti e quanti, invece, sono convinti della loro pericolosità. La psicosi dilaga ormai dal Sud al Nord, passando per il Centro e per le Isole, ma è in Trentino Alto Adige che la situazione si è fatta particolarmente drammatica. Centotrenta famiglie altoatesine hanno difatti annunciato, nei giorni scorsi, l’intenzione di chiedere asilo all’Austria in maniera tale da bypassare l’obbligo di vaccinare i propri bambini. Le mamme e i papà hanno istituito una vera e propria task force con il chiaro intento di farsi sentire e notare: hanno inoltre scritto sia al presidente della Repubblica italiano, Sergio Mattarella, che a quello austriaco, Alexander Van der Bellen, per comunicare l’importante decisione.

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La missiva è giunta anche a Ginevra, al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, suscitando non poco clamore. Gli attivisti altoatesini, determinati come sono, sembrano dunque non avere alcuna intenzione di scendere a compromessi. Uno di loro, Reinhold Holzer, ha fatto presente che i membri del collettivo No Vax – così com’è stato denominato dalle centotrenta famiglie del Nord Italia – non intendono avvelenare i propri bambini e che sono perciò pronti a scappare dal Bel Paese perché si sentono privati dei diritti umani. Le mamme e i papà che hanno sottoscritto le lettere sono tutti assolutamente convinti che i vaccini non siano in alcun modo preventivi ma che, anzi, siano una carneficina chimica potenzialmente letale per i loro figli. Da qui l’idea di fare le valigie e di lasciare i comuni d’appartenenza – Bressanone e Vipiteno per lo più – per trasferirsi nella vicinissima Austria ed evitare, così, d’incorrere in rischi e multe.

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Non è la prima volta, per la verità, che qualcuno lascia il territorio italiano per rifugiarsi in un Paese dove non esiste alcun obbligo di vaccino. Proprio Reinhold Holzer, che oggi guida il fronte No Vax ed è uno dei massimi esperti nostrani di edilizia biologica, negli anni Novanta era fuggito insieme alla moglie e ai suoi quattro bambini in Austria, in segno di protesta. Non aveva vaccinato i figli e la Cassazione aveva deciso di punirlo revocandogli la potestà genitoriale, una decisione che al tempo fece molto scalpore perché del tutto inaspettata. Il governatore austriaco Luis Durnwalder si calò dunque nei panni del mediatore e, dopo lunghe trattative con la Corte, fece in modo che la famiglia Holzer potesse tornare in Alto Adige senza alcuna ripercussione. Non è un caso che il fronte No Vax sia stato fondato tra i monti della regione più a Nord del Bel Paese: il popolo altoatesino, per ammissione dello stesso Holzer, è tra i più attenti alle tematiche ambientali e della salute. Lo dimostra il fatto che il tasso di bambini non vaccinati da queste parti sia particolarmente alto.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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