11 settembre: quindici anni dopo si continua a morire

11 settembre: quindici anni dopo si continua a morire

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Le vittime ufficiali degli attentati dell’11 settembre sono 2752, ma sono oltre 5 mila le persone morte dal 2001 ad oggi a causa del crollo delle Torri

A distanza di 15 anni dall’attacco al World Trade Center di New York dell’11 settembre 2001, si continua a morire a Manhattan e dintorni proprio a causa di ciò che avvenne quel martedì mattina di fine estate. Una strage di cui solo di recente si è cominciato a parlare con consapevolezza: il bilancio dei morti ufficiale dice che nel crollo delle Twin Towers hanno perso la vita 2752 persone, alle quali vanno aggiunte le oltre 5 mila (quindi quasi il doppio!) decedute da allora ad oggi a causa delle polveri cancerogene sprigionate dal crollo delle Torri.

Tumori, malattie autoimmuni, patologie legate all’apparato respiratorio sono solo alcune delle conseguenze con cui le persone che si trovavano – e si trovano – nelle zone di New York limitrofe a Ground Zero hanno dovuto fare i conti in questi anni, senza contare i bambini concepiti in quei giorni nati con malformazioni. Emblematico il caso di Macy Borders: è diventata celebre grazie alla fotografia che l’ha ritratta, interamente ricoperta di polvere, mentre cercava di sfuggire al crollo delle Torri; pochi anni dopo le è stato riscontrato un tumore che l’ha uccisa proprio nei giorni scorsi.

Secondo le stime ufficiali, i malati sono circa 40 mila: le nanoparticelle cancerogene generate dall’incendio degli aerei e dal successivo crollo delle Torri hanno dunque causato ben più vittime di quelle finite sotto le macerie. Questi dati hanno nuovamente alimentato le polemiche circa la modalità del crollo delle due Torri, a tutt’oggi ancora piuttosto sospetto: il collasso dei due edifici è apparso a molto esperti “innaturale” e non giustificabile semplicemente dall’impatto dei due aerei e dai successivi incendi, quanto piuttosto da una demolizione controllata (tesi avvalorata da alcuni video girati da chi si trovava lì al momento dell’attentato).

Di sicuro negli istanti immediatamente successivi alla tragedia è stato ignorato il pericolo dell’aria inquinata a causa dei materiali cancerogeni presenti in seguito al crollo, ma nei mesi e negli anni successivi non sono state prese delle contromisure adeguate, continuando ad ignorare (volutamente, per non scatenare il panico?) ciò che stava accadendo. Ecco perché il bilancio dei morti e dei malati a causa del crollo delle Twin Towers è destinato a crescere, coinvolgendo addirittura chi all’epoca non era neppure nato.

Il team di BreakNotizie

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